Gestione dello studio

Gestionale per uno studio di logopedia: dieci cose da controllare prima di sceglierlo

Agenda con stanze e cicli, tutori e consensi dei minori, fatture con bollo, Sistema TS, dati in Unione Europea. Le domande da fare a qualsiasi fornitore, noi compresi.

In questo articolo

Uno studio di logopedia ha esigenze che un'agenda generica non copre. I pazienti sono quasi sempre minori, le sedute si ripetono ogni settimana per mesi, le stanze sono poche e contese, e a fine mese bisogna fatturare alle famiglie, pagare i collaboratori e prepararsi al Sistema Tessera Sanitaria. Queste dieci domande servono a capire, in una demo di mezz'ora, se un gestionale regge una settimana vera.

L'agenda

1. Rifiuta due sedute nella stessa stanza?

Con due logopediste e una stanza sola, il doppione è questione di tempo. Chiedete al fornitore di prenotare due sedute nella stessa stanza alla stessa ora, davanti a voi. Il gestionale deve rifiutare la seconda e dire perché. Lo stesso vale per la stessa persona su due sedute contemporanee. Un avviso che si può ignorare non basta: nel giorno pieno lo si ignora.

2. Gestisce cicli e gruppi senza ricopiare?

Un percorso di dieci sedute il martedì alle 16 deve nascere in un gesto, e spostarsi in un gesto se cambia l'orario. I gruppi, come i laboratori di linguaggio con quattro bambini, devono avere un appuntamento solo, con la quota di ciascun partecipante e la presenza segnata bambino per bambino.

3. Aiuta con disdette e posti liberi?

Una disdetta il giorno prima è un'ora persa, se nessuno sa a chi proporla. Cercate tre cose: il promemoria che parte da solo prima della seduta, la registrazione del preavviso di ogni disdetta e una lista d'attesa che dica a chi offrire il posto liberato.

Pazienti e consensi

4. Il paziente minore ha chi firma e chi paga?

Per un bambino servono più persone: la madre che lo accompagna, il padre che firma, la nonna che paga, il pediatra che lo ha inviato. Il gestionale deve tenerle distinte e sapere a chi intestare la fattura. Se la scheda prevede un solo «contatto», a gennaio rifarete le fatture a mano.

5. I consensi hanno scadenza e rinnovo?

Il consenso informato e la privacy sono due documenti diversi, con voci facoltative che il genitore concede o revoca una per una. Chiedete come si firma a distanza, come si registra un modulo di carta e come il sistema avvisa quando un consenso scade o quando un paziente sta per compiere 18 anni. Ne parliamo nel dettaglio nella guida sul consenso dei minori.

Fatture e fisco

6. La fattura è quella di una prestazione sanitaria?

Esenzione IVA con la sua norma, bollo da 2 euro sopra 77,47 euro, numerazione per anno, codice fiscale del cliente, PDF da consegnare alla famiglia e fattura elettronica solo verso enti e aziende. Se il gestionale non sa fare una di queste cose, la farete voi in un altro programma. Il dettaglio è nella guida sulla fattura sanitaria.

7. Prepara il Sistema Tessera Sanitaria?

L'invio delle spese è annuale, entro il 31 gennaio. Il gestionale deve produrre il file dalle fatture emesse, con il tipo di spesa giusto, il pagamento tracciato, l'opposizione del paziente e i rimborsi per le note di credito. Chiedete come se ne esce se lo studio fattura con un programma esterno. Trovate le regole nella guida sul Sistema TS.

La vista giornata dell'agenda di Visitu: una colonna per ogni operatore, le fasce di disponibilità in verde e le sedute prenotate.
Una colonna per ogni professionista e le ore libere in verde: chi risponde al telefono vede subito dove c'è posto.

Dati e sicurezza

8. Dove stanno i dati, e chi li ha guardati?

Le cartelle di uno studio dell'età evolutiva sono dati sanitari di minori. Le domande da fare sono concrete: in quale paese stanno i server, se il vostro archivio è separato da quello degli altri clienti, se la cartella è cifrata, se ogni apertura resta registrata e se i backup vengono provati con un ripristino vero. Chiedete anche chi, dal lato del fornitore, può vedere i vostri dati e quando.

9. Ognuno vede solo ciò che gli serve?

La segreteria deve gestire agenda e fatture senza leggere le cartelle. Un collaboratore deve vedere i pazienti che segue, e nessun altro. Se in studio lavorano collaboratori a partita IVA, il gestionale dovrebbe anche calcolarne i compensi dalle sedute svolte, invece di lasciare il conto a un foglio di calcolo.

Il giorno dopo l'acquisto

10. Come si entra, e come si esce?

Il lavoro più pesante è il primo: portare dentro pazienti, tutori, collaboratori e documenti che oggi stanno su fogli di calcolo e cartelle. Chiedete chi lo fa e in quanto tempo. Chiedete anche il contrario: se domani cambiate gestionale, in che formato vi restituiscono anagrafiche, agenda, fatture e documenti, e se c'è un vincolo di permanenza.

Come usare questa lista

Portatela alla demo e chiedete di vedere ogni punto sullo schermo, con un caso vostro: un bambino con genitori separati, un ciclo che cambia orario, una fattura con bollo. Una funzione che il fornitore vi descrive e non vi mostra, spesso non esiste ancora.

Come risponde Visitu

Visitu è nato dentro uno studio di logopedia e riabilitazione dell'età evolutiva, e queste dieci domande sono quelle che ci siamo fatti scrivendolo. L'agenda rifiuta i doppioni di stanza e di persona con un vincolo del database, e potete provarlo nella demo in home page. Tutori, consensi, fatture, Sistema TS e compensi sono descritti nella pagina delle funzioni, e i dati stanno su server in Unione Europea.

Se volete farci le stesse domande su un caso vostro, scriveteci.

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19 ottobre 20264 minuti di lettura

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